"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

domenica 15 aprile 2018

MARTEDI' 17 APRILE - IL VALLO DI ADRIANO (conferenza di M.Perissinotto)


VERBALE DIRETTIVO ITALIA NOSTRA TREVISO 12 APRILE 2018

Presenti: BertoZ (BZ), LauraS (LS), SergioCB (SCB), Giulio (GZ), EugeniaC (EC), PaolaC (PC), RomeoS (RS), MarcoP (MP), EvelinoS (ES)
Assenti giustificata: PaolaP (PP), AlessioI (AI)

1. Villa Franchetti
Inviata lettera al Comitato “Vivere il Parco” coordinato dalla signora Jesi Soligon; la nota è stata ripresa dai giornali.
BZ fa il quadro della situazione e del residuo di concessione a Fondazione Cassamarca; aupica che con intervento dei Comuni di Casier e Preganziol si possa svincolare la concessione a tale ente che di fatto blocca accesso al parco e non ne fa manutenzion
RS riferisce che il parco è in uno stato di abbandono naturale che piace molto a chi lo frequenta in modo no autorizzato; animali di tutti i generi, piante... Il problema è che storicamente non si tratta di parco naturale, ma di giardino e parco di una villa.
I costi per un intervento minimo generale sul parco erano di 100mila euro riferiti da persona del settore. Interessante puntare ad un intervento simbolico per stimolare attenzione
GZ riferisce che un comitato di trova martedì 17-4 a Preganziol, ma c'è coincidenza con conferenza MarcoP
BZ manterrà i contatti con la signora Jesi Soligon
2. Prato Fiera
Sabato c'è evento in prato Fiera dalle ore 15; prevista mostra foto risorgive e foto di Ermannno Bortolanza, oltre a presentazione Contratti di Fiume di Limbraga e Storga e Botteniga con relativa raccolta di adesioni.
Richiesta presenza dalle 14.30 alle 18 per gazebo Italia Nostra; recuperare materiale informativo da sede
BZ spiega che il Forum ambiente inviterà il prof. D'Alpaos per una conferenza e poi ce ne sarà un'altra con Marco Zanetti
RS spiega il concetto di CdF, i suoi apsetti positivi e le criticità che dipendono dal fatto che gli attori più potenti (tipo Consorzio Piave o Genio) o volgiono prendere la gestione del processo o non partecipano. Utile in ogni caso per procedere, lentamente, verso una nuova consapevolezza...
EC chiede chiarimenti sulle asciutte
RS spiega il concetto di deflusso ecologico e la differenza con deflusso minimo vitale e soprattutto il “terrorismo” fatto da Consorzio Piave per dire che le derivazioni sono essenziali e che l'acqua in tutto non basta se si userà il deflusso ecologico. Il concetto base è che il fiume è il fiume, l'acqua è dei pasci (come dice Rimoldi) ed il resto viene dopo...
Necessario fare chiarezza sulla questione con intervento di esperto; RS chiederà a FabioS per una conferenza ad uso interno.
ES Spiega cos'è successo nell'uso dell'acqua da 50 anni fa ad oggi.
3. Piano degli Interventi
Il Piano degli Interventi è stato adottato da poco e scade il termine per presentare osservazioni il 21 maggio 2018, poi ci sono le contro deduzioni e l'eventuale approvazione del Piano da parte del Consglio Comunale nuovo.
Un critica rigurada proprio la tempistica in quanto il PI viene a cadere a cavallo delle votazioni con possibile cambio di amministrazione.
Una seconda critica riguarda la portata di questo PI che comprende di tutto e di più, oltre i limiti che dovrebbe avere il Piano del Sindaco, efficace 5 anni e che deve dire cosa fa e con che soldi. Per il PI adottato ci volgiono 100 anni e 10000 milioni di euro.

BZ espone le sue critiche e precisa che è necessario studiare e fare osservazioni; valutare cosa è adeguato e cosa non è adeguato; ci sono cose nel PI che non ci sono nel PAT (non conformità); per la viabilità c'è un problema di coordinamento con pianificazone superiore.
Propone di fare tre quattro osservazioni e raccogliere firme.
EC è stata presente alla presentazione dell'ing. Negro e relaziona su quanto sentito
RS spiega per sommi capi la questione delle riduzione di cubatura con ritardo di un anno e mezzo e la questione crediti edilizi
PC esclama: “Ma cosi dicono a tutti di fare presto a costruire prima dell'anno e mezzo...”
Si discute sui vincoli e sull'identità di città valutando perchè sono possibili mostri di cubatura (Piano Casa) o inserimenti di cubi in mezzo a casette... Non è mai colpal di nessuno o meglio è sempre colpa dell'altra part politica...

Si propone di fare un reportage fotografico per capire cos'è il bello o meglio sui “Luoghi di Valore/Disvalore di Treviso” per cercare di capire cosa salvaguadare e come incentivare le persone ad interessarsi di queste osserazioni che sembrano molto tecniche.

EC riferisce di un problema di sgrondo di acque da area ex Marazzato su Noalese;
RS propone di aprire uno “sportello osservazioni” per i cittadini per quelle osservazini che sono da noi condivise a livello generale. Non siamo uno sportello di servizio...

4. Parco della Storga
RS riferisce del sopralluogo effettuato e propone questi tre aree di intervento:
  • intervento su area con espansione del bambù
  • intervento di riattivazione di polla di risorgiva purchè sia sentito un esperto (richiesta EC; SCB e RS propongono di fare insieme all'esperto come faceva il papà della Zazie...)
  • intervento per messa in vista delle case Stefani
  • intervento di pulizia rifiuti dall'acqua in area risorgive

Si decide di fare uscita DOMENICA 6 MAGGIO 2018

5. Elezioni consiglio nazionale ITALIA NOSTRA. Candidatura
RS riferisce dell'ultimo Consiglio Regionale dove è stata definita la strategia di tutte le sezioni venete per poter avere dei rappresentanti nel prossimo consiglio nazionale dell'associazione.
Oggi c'è solo un rappresentante (Sonia Barison di Padova che si ricandida); la volontà è di eleggere il massimo numero possibile di persone per rivendicare i valori storici dell'associazione che sono stati traditi da alcuni comportamenti nazionali di alcuni ora estromessi.
Ci sono 5 candidature proposte dal Consiglio Regionale, tra cui la mia.
Il consiglio regionale invita tutti a votare questi candidati che verranno presentati in modo che con 1100 soci su 11.000 soci totali ci possa essere uno o più rappresentanti.
I soci in regola con il tesseramento per il 2017 riceveranno una scheda in busta preaffrancata che potranno votare anche rivolgendosi a BZ.
  1. Bosco Scout – inizio operazioni
Fatto incontro con Gruppo Masci Treviso 2; inizieranno a breve (in maggio) le operazioni in situ con gruppo di studenti di Mirano. Da fare comunicazione per “alternanza scuola lavoro.
EC chiede perchè dobbiamo prendere studenti di Mirano?
BZ risponde che quelli ci sono...

  1. Elezioni comunali Treviso – posizione
Si discute sull'atteggiamento dell'associazione nei confronti delle elezioni comunali di Treviso e viene ribadito che l'associazione è apartitica, ma non apolitica.
RS spiega le ragioni dell'Alfabeto Ambientale e si valutano i commenti usciti sulla stampa.

SCB spiega che le sue critiche sono dovute solo alla mancata colleggialità mentre per non c'è nulla da dire sui temi che sono sempre i soliti.
SCB sarà canditato con una lista, GZ forse con un'altra ma è incerto...
Non c'è nessun problema ad essere candidati non essendo rappresentati diretti dell'associazione; anzi sarebbe meglio avere molti candidati in tutti i partiti che portano avanti i nostri argomenti...

Si propongono tre incontri da fare in aprile sui seguenti temi:

TEMA 1: BELLEZZA E AMBIENTE, IL RUOLO DI ITALIA NOSTRA E DEI CITTADINI
Argomenti: Mura di Treviso, Urbs Picta, Parco Sile, piste ciclabili, risorgive, etc...

TEMA 2: “GRANDE TREVISO” O “TREVISO GRANDE PER ALTRI”?
Argomenti: viabilità, grandi opere, project financing, aeroporto, SPV, 4° lotto, terraglio est, Piave..”

TEMA 3: PIANO DEGLI INTERVENTI: MA QUALI INTERVENTI?
Argomenti: Analisi PI e PAT, partecpazione, priorità, caso positive e cose da impedire

  1. Varie
  • presentato esposto a Procura di Belluno per incendio abusivo di rifiuti
  • presentata informativa per uso illegale di cava
  • martedì 17 aprile conferenza su Vallo di Adriano di Marco Peressinotto in sede
  • conferenza su SPV ad Altivole venerdì 20 aprile ore 20.45
  • domenica 22 aprile pulizia del fiume Piave con pescatori Bacino 8 di Belluno
  • uscita orto Sebastiano a San Donà e brussa domenica 29 aprile (da confermare)
  • uscita Parco Storga domenica 6 maggio
  • incontro con Comitato Sant'Antonino per Ospedal Grando lunedì 7 maggio ore 21 biblioteca Carrer

p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa

venerdì 6 aprile 2018

ITALIA NOSTRA CONSIGLIO REGIONALE


Si comunica che il Consiglio Regionale si riunirà Sabato 7 Aprile , dalle ore 15 .30 alle ore 17.30 , in vicolo Ponte Molino 5 a Padova con il seguente ordine del giorno :


1 ) Approvazione del Verbale predente consiglio regionale

2) Comunicazioni del Vice presidente Carmine Abate
3) Prossime elezioni nazionali . Candidature e Liste
4 ) Iniziative inter regionali : Convegno sull’ inquinamento della Valle Padana e il Po un fiume da salvare .
5 ) Nuovi elettrodotti Terna
6 ) Relazioni delle sezioni
7 ) Varie ed eventuali








mercoledì 4 aprile 2018

ELEZIONI COMUNALI TREVISO 2018 – NOTE PRESIDENTE

Egregi Soci ed Amici,
mi permetto di inviarVi questa comunicazione perchè credo che sia necessario ed opportuno un chiarimento operativo in vista delle “sollecitazioni” che ci saranno per la prossima campagna elettorale per le elezioni amministrative a Treviso.

Per me è importante capire cosa pensano i Soci (ed anche quelli che Soci non sono ma a vario titolo si interessano delle questioni ambientali) in un momento in cui ogni dichiarazione pubblica viene sottoposta al “cui prodest”1...

Vorrei, in primis, ricordare che la nostra associazione è apartitica e quindi non è possibile alcun schieramento specifico per questo o quel gruppo, soprattutto per me che rappresento tutti Voi.
Non per questo però siamo “apolitici”, nel senso, che ogni nostra dichiarazione ed azione ha un evidente riscontro mediatico e politico, come avete visto negli ultimi giorni per
L'ALFABETO AMBIENTALE
che sta facendo discutere i protagonisti di questa camapgna elettorale.

Siccome ritengo prioritario il bene dell'associazione ed i rapporti di amicizia che ci legano da tempo, non vorrei fare “fughe in avanti”, ma nemmeno essere costretto a dire (o meglio non dire) quello che penso, come presidente pro-tempore della sezione di Treviso, per mera opportunità politica.

Ritengo quindi opportuno un momento associativo straordinario (assemblea dei soci) per fare chiarezza e centrare con precisione i temi, che poi mi impegnerò ad evidenziare alle varie coalizioni, non tanto perchè io pensi che possiamo garantire ampi bacini di voti, ma quanto perchè ritengo che questo sia uno degli scopi della nostra associazione, che vive ed opera anche dopo (e nonostante) le periodiche
elezioni amministrative e politiche.

Capisco le perplessità di molti di Voi su quelle che sembrano critiche impietose, ma un "assordante silenzio" sarebbe un buon servizio all'associazione? Su questo vorrei il vostro parere.

p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa 
 
1“a chi giova?” per chi non fatto il classico come Antonella!

sabato 31 marzo 2018

ALFABETO AMBIENTALE PER TREVISO 2018


A – ACQUA
Dire che Treviso è “città d'acqua” sui tabelloni all'ingresso della città e sulle mappe per i turisti non basta più perchè è evidente che la quantità e la qualità dell'acqua è sempre peggiore. E' bastato vedere l'anno scorso o durante l'ultima messa in secca delle derivazioni della Piave. Il Limbraga quasi non esiste più per gli interventi a nord del parco Storga.
E' prioritario proteggere qualsiasi corso d'acqua, dal piccolo fosso al Sile, con stanziamento di fondi specifici e coinvolgimento dei cittadini con meccanismi premiali.

B – BASTIONE DEL CASTELLO
E' vergognoso che questa parte di città sia ancora inaccessibile e per di più una discarica sotterranea di idrocarburi “regalati” dalla vecchia Camuzzi.
L'area non vale nulla, nemmeno con 50.000 mc costruiti sulla sommità delle Mura.
E' necessario procedere ad intimare alla proprietà di procedere alla bonifica con scavo archeologico e, se non può farlo perchè in liquidazione, si proceda ad espropriare l'area per un intervento pubblico sostitutivo (fondi eurpei), ritornando in possesso di ciò che è nostro.

C – CENTRO PEDONALIZZATO
Il centro di Treviso è circa 500x800m è va pedonalizzato il prima possibile perchè è impossibile contrastare i centri commerciali pensando di fare parcheggi comodi come quelli di queste infrastrutture; il centro deve ritornare ad essere un centro di “cultura e commercio”, ma a misura di pedone.
I commercianti lo capiranno come lo hanno capito in altre città prima di noi.
Vanno realizzati parcheggi scambiatori multilivello fuori terra a nord, nord-est (Caserme Cadorin, Foro Boario) a sud (Terraglio, retro Stazione) con bus gratuiti e poi si chiude.

D – DELEGA
Tutte le proprietà del Comune non utilizzate vanno date in comodato d'uso (come fatto per l'ex Caserma Salsa) per lasciare a chi ha progetti ed interessi la possibilità di creare luoghi di aggregazione, favorendo questo modello ed eliminando le pastoie burocratiche.
Deve esserci più coraggio per seguire questo modello di sviluppo dove la delega è una collaborazione con tutti e non un privilegio.


E – ENTE PARCO SILE
Questo Ente Regionale è dannoso per l'ambiente e per il Sile.
In circa trent'anni non ha prodotto nulla di positivo, ma ha solo sprecato soldi per lobby partitiche. Vedere le “magiche” passerelle dei Burci per capire...
Vanno verificate le pratiche edilizie rilasciate negli ultimi 10 anni perchè è forte la sensazione che ci siano gravissime irregolarità.
Si può benissimo chiudere e sarebbero meno danni e meno soldi europei sprecati.

F – FOGNATURE
Treviso è a livelli indecenti per quanto riguarda gli allacciamenti fognari ed ATS non è in grado di intervenire al di fuori dei piani dell'AATO, dove peraltro Treviso pare non esistere.
E' necessario dare garanzie fidejussorie ad ATS per procedere ad interventi straordinari iniziando in primis dalle parti più abitate e vicini ai corsi d'acqua come Sant'Antonino.
Deve essere controllato da tecnici terzi il depuratore di Sant'Antonino che non pare funzionare a dovere e potrebbe dare anche energia con progetti innovativi.

G – GAS SERRA
Il miglioramento della qualità dell'aria deve essere una priorità con investimenti specifici ed obiettivi misurabili quali riduzione auto circolanti, car sharing, piantumazione alberi, incentivi a sostituzioni riscaldamenti a gasolio...
Vanno considerati i benifici economici derivanti dalla riduzione delle patologie respiratorie in un vero bilancio, che esca dalla partita doppia dei commercialisti.

H – HOTEL DEI POVERI
Vedere persone che dormono nel sagrato delle chiese, sulle panchine della stazione o in altri luoghi improbabili è indegno per una città ricca come Treviso.
Vanno investite risorse e spazi per creare percorsi di tutela per italiani e stranieri in difficoltà senza lasciare ognuno al suo destino.
Vanno aiutate le famiglie che soffrono per disabilità o dipendenze in modo serio e continuativo.

I – INTERVENTI (PIANO DEGLI)
Non ha senso presentare un Piano degli Interventi a due mesi dalle elezioni perchè un simile piano dovrebbe indicare cosa intende fare il Sindaco durante il suo mandato.
Qui si è adottato un libro dei sogni con promesse irrealizzabili che nemmeno con 100 miliardi di euro si potrebbero fare. Verrà approvato nel 2030..o buttato nel cestino della carta straccia. Va revisionato e ridimensionato, ritornando alla realtà.

L – LINEARITA'
Un chiara amminsitrazione presuppone chiarezza di ruoli tra gli assessori senza mischiare a caso le competenze, in modo che non si capisca nulla.
E' inutile fare rivoluzioni a parole se il risultato (poco smart) è che non si sa chi deve fare cosa...
M – MURA CINQUECENTESCHE
Le Mura vanno restaurate e protette ed usate in modo compatibile senza voler fare di tutto e di più.
Il progetto di restauro risale ancora agli anni '80 con gli architetti Brusatin, Colussi e altri, e resta valido: va finanziato.
I festival musicali, le attrazioni di luna-park ed i chioschi permanente possono trovare altra collocazione.
Il percorso l'ha tracciato “Treviso Sotterranea” con il suo lavoro volontario che ha portato 10mila persone a vedere quello che hanno da sempre avuto davanti agli occhi: questo è fare economia.

N – NUOVE PISTE CICLABILI
Creare nuove piste ciclabili andando a tagliare alberi o tombare fossi è un'operazione in perdita non ammissibile.
La viabilità minore protetta va incentivata trovando nuovi percorsi, anche a senso unico per le auto.
Non si può pensare di avere la pista ciclabile rinunciando agli elementi del nostro paesaggio, che diventa una qualsiasi periferia incolore e grigia.

O – OSPEDAL GRANDO
Sulla questione l'Amministrazione di Treviso non ha saputo ottenere un contropartita seria nel momento in cui era necessario fare la variante urbanistica ed ora ci si trova con un mega progetto da 250milioni di euro scambiato con una mancia di 100mila euro.
Va ricontrattata con la Regione Veneto la viabilità per non creare nuovi pazienti oncologici tra i residenti nella vicinanza dell'Ospedal Grando.
Quanto ottenuto è il minimo dei minimi.

P – PARCHEGGIO EX PATTINODROMO
Non va realizzato un parcheggio che farà scempio del muro di controscarpa di un simbolo della nostra città: le Mura di Frà Giocondo, di cui abbiamo celebrato, in modo farisaico i 500 anni.
Parcheggi Italia va cacciata perchè è una società che ha sfruttato gli errori mostruosi di Gobbo e Gentilini, che dovrebbero pagare per le loro scelte.

Q – QUARTIERI
Non ci si può ricordare delle periferie solo in periodo elettorale, mentre per tutto il mandato si resta ancorati alle questioni del centro.
I quartieri sono senza identità e non c'è stata progettualità per creare una caratteristica per ognuno.
Il conivolgimento “partecipativo” si è risolto in una mera informazione, cioè il livello più basso di partecipazione creando un distacco siderale tra centro e periferie.
Vanno ripristina i Consigli di Quartieri come momento partecipativo svincolato dalla gestione dei partiti.
R – RISORGIVE
In cento anni Treviso ha perduto centinaia di metri di fossi e decine di canali di risorgive con un progressivo degrado dovuto a pozzi abusivi (mancanza d'acqua), costruzioni di recinzioni o interrati e tombamenti.
Non va permesso di realizzare interrati se si altera in modo significativo il livello di falda entro 20 metri (si fanno interventi più costosi se si voglioni gli interrati) e si deve proteggere realmente quel poco che resta del nostro vero tesoro.

S – SUPERSTRADE
Non va realizzata nessuna nuova superstrada: né Pedemontana, né Terraglio est, né fantomatico IV lotto della tangenziale.
Tutte le risorse debbono essere destinate a creare un sistema di mobilità pubblico che diminuisca il numero delle auto circolanti alle medesime ore.
Serve un vero Piano del Traffico che riesamini anche gli effetti dell' “autodromo” attorno alle Mura, che non è certo un Piano del Traffico.

T – TURISMO AEREOPORTUALE
L'aereoporto “Canova” è l'aeroporto secondario di Venezia e non l'aereporto di Treviso.
Deve mantenere la sua dimensione, anche con decremento, in attesa di uno spostamento ad Istrana.
Non è possibile alcun Piano di Sviluppo con aumento del numero dei voli, che anzi devono diminuire secondo quanto previsto dalle indicazini che SAVE+AERTRE non ha mai rispettato.

U – UFFICIO DEL VERDE
Il Comune di Treviso ha delegato la gestione del Verde a Contarina, ma non dispone più di un serio Ufficio del Verde, che è stato depotenziato e sostanzialmente distrutto, spartendo le competenze tra vari assessori.
Un serio Piano del Verde deve prevedere il mantenimento, anche per sostituzione del patrimonio, ed il suo progressivo incremento.
Va finanziato e gestito anche il verde minore (fossi) e quello acquatico, che non può essere trattato come un manto erboso da tagliare senza tener conto dei periodi di frega dei pochi pesci che ancora ci sono.

Z – ZIMBELLI
Treviso non merita di ritornare la citta zimbello del Veneto e dell'Italia per una serie di ottuagenari che nessuno riesce a mettere in pensione. Il primo non è Gentilini, ma Dino De Poli, che deve scendere dal trono e godersi il meritato riposo dopo aver dissanguato Fondazione Cassamarca.
Gentilini è solo il secondo, come sempre è stato.

giovedì 22 marzo 2018

Combattere per l’urbanistica, combattere per la bellezza

Editoriale di Oreste Rutigliano - Presidente nazionale di Italia Nostra con note  in rosso di Romeo Scarpa – Presidente sezione Italia Nostra Treviso

L'aspirazione ad una città bella, diritto dei cittadini in una ritrovata democrazia, si è inverata nei lunghi decenni della prima Repubblica nell’esercizio della pianificazione urbanistica assegnata a Sindaci e Consiglieri comunali, quale loro massima responsabilità politica. Una città bella, ove bellezza sta per conservazione del centro storico e della città storica, verde, parchi, alberi ed alberate, decoro, alto grado di mobilità ed equità nella distribuzione dei benefici.
La pianificazione urbanistica è nel DNA di Italia Nostra. (ed i risultati che si vedono del Veneto per esempio dimostrano quanto poco siamo riusciti ad incidere in un territorio che viene “sfruttato” sempre e solo per contingenze economiche)
E non a caso le più grandi battaglie condotte sotto i nomi di Cederna, Fazio, Bassani, Ravenna, Iannello, ecc. riguardano clamorose vicende urbanistiche, dall’Appia alle mura di Ferrara, dai centri storici di Venezia e di Napoli, al sistema dei parchi metropolitani di Roma (1996 – 24.000 ha) attraverso clamorose varianti di salvaguardia delle aree di prevalente interesse storico e paesistico.
La tradizione è continuata con battaglie vinte e perse; la legge Ponte che segnò la conservazione dei centri storici e la prevalenza degli interessi generali, la legge Galasso con i suoi ritrovati piani paesistici fino alla mancata legge sul regime dei suoli, la nostra più irrimediabile sconfitta. Eppure alla vigilia della sua morte Antonio Cederna dichiarava a voce e sulla stampa che l’esproprio delle aree fabbricabili doveva essere alla base di una sana pianificazione. (A Treviso per esempio questo non si riesce a fare nemmeno per una misera pista ciclabile e l'assessore di competenza si presenta ad un incontro pubblico dicendo: “Siamo riusciti a farla senza espropriare nessuno....”, ma tombano fossi e tagliano alberi.)
A significare che ancora a metà degli anni ’90 la pianificazione urbanistica era tema centrale del dibattito politico. (Era un'urbanistica del sogno più scritta sulla carta che praticata... oggi la conseguenza è di avere piani di tutti i tipi per lo più irrealizzati o irrealizzabili con Enti come il Parco Regionale del Sile, che sono i fautori della distruzione dell'ambiente piuttosto che della sua conservazione. Tutto grazie a nomine partitiche di persone utili per lo più a fare favori e a non rompere troppo le scatole...)
La seconda Repubblica segna, ahinoi, una drammatica inversione di tendenza. Il liberismo economico spazza via ogni antica certezza sui ruoli e le funzioni del potere pubblico. L’urbanistica viene privatizzata per portarla a una lenta eutanasia. Secondo me è già morta di “deroga & proroga” da anni
L’urbanistica contrattata, il “pianificar facendo”, le compensazioni, le deroghe, le leggi speciali per i grandi eventi, gli accordi di programma sono le medicine che invece di curare il malato lo uccidono (vero). È la rivincita dello strapotere finanziario immobiliare che cavalca l’onda del mainstream dell’efficienza privata avverso l’inefficienza pubblica.
Il tema è però molto profondo e deriva da una nulla consapevolezza del “bene comune” e dell' “interesse generale”, che viene stiracchiato da tutte le parti o al massimo monetizzato. Quanto vale un bastione storico delle mura trevigiane di Frà Giocondo? Chi e con quali armi si possono difendere questi beni, se gli amministratori di tutti i colori pensano soprattutto alla loro rielezione ed a seguire l'onda di richieste general-generiche. Dove sono spariti gli intelettuali come Cederna, Bassani?
È del 21 dicembre 2017 la legge urbanistica della Regione Emilia Romagna: il Piano Urbanistico Generale (PUG), privo di contenuti prescrittivi, si riduce a una generica indicazione di obiettivi strategici e la sua attuazione avviene esclusivamente attraverso la stipula di accordi negoziati con i privati interessati, ove di volta in volta si assegnano e si creano le nuove cubature edificabili, fuori da ogni regola precostituita. Nel Veneto va ancora peggio perchè qui le norme ci sono, ma una serie di deroghie, proroghe ed accordi di programmi gestiti da soggetti con nulla convenienza a contrattare per il bene pubblico fanno strame della nostra storia..
È per questo che oggi noi tutti siamo decisi più che mai allo scontro per riaffermare gli interessi generali, i diritti dei cittadini e l’esercizio di un pubblico potere nel governo delle aree e del territorio, con tutti i necessari punti di riferimento, le garanzie, i controlli e la pubblica partecipazione.
Per questo stiamo salendo affannosamente i gradini di tutti i tribunali d’Italia, contro le deroghe dello Stadio della Roma, contro la svendita delle aree ferroviarie di Milano, contro la speculazione sullo storico ospedale Galliera di Genova, contro i porti che distruggono le spiagge a Savona, contro la speculazione dell’eolico e fotovoltaico nelle aree agricole, in precostituita deroga ai PRG.
Ma la via solo giudiziaria è destinata a fallire perchè i mezzi a disposizione dell'associazione sono pochi e, come dimostra il caso della sezione di Vicenza per l'area ex Berga, i rischi sono molti.... Difendere i nostri beni se il popolo non li vuol difendere è un problema. Un grosso problema culturale che dimostra quando c'è da fare a livello di coscienza, consapevolezza e ripristino di un sentire comune in linea con l'articolo 9 della Costituzione, su cui si fonda il nostro operare.